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Michael Baxandall

15/08/2016

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Il momento Eureka. Pensiero critico e creatività è il mio eBook sull’innovazione cognitiva, appena uscito per Doppiozero, a cura di cheFare: dedicato ai processi di scoperta e esplorazione, all’intuizione e alle sue origini composite, all’allineamento di pensiero convergente e divergente, a ciò che chiamiamo la “scintilla” (o il “momento Eureka”, appunto) e smentisce la tesi delle “due culture”.
 
Scrivere questo libro, al cui interno la storia dell’arte dialoga con le scienze cognitive, l’antropologia culturale, la teoria politica e i creativity studies, ha avuto per me un’importanza tutta particolare, teorica e affettiva insieme.
 
Il download è gratuito dalla libreria di Doppiozero, qui. E sul sito di cheFare trovate un abstract ita|eng dal titolo Anatomia della creatività [Anatomy of Creativity], sul rapporto tra arte, storia dell’arte e scienze cognitive (qui; una precedente anticipazione @Doppiozero, Ricerca e rete, qui).

Pubblicato oggi in italiano a distanza di circa trent’anni dalla versione originale inglese, L’antiestetica (a cura di Hal Foster, Postmedia, Milano) ci spinge a considerare retrospettivamente come la scena artistica e culturale si sia nel frattempo modificata.

Alla data in cui appare, nel 1983, il volume si propone di riflettere sulla cesura che corre tra i Cinquanta e i Sessanta e che improvvisamente sembra congedare il mito modernista. E delinea un “postmoderno” decostruzionista e di resistenza, schierato per così dire a sinistra dell’autorità culturale. Ne scrivo sul Giornale dell’arte di questo mese, qui.

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