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Una nuova Bolla di sapone sui peep-hole di ‪#‎GiosettaFioroni‬ oggi @Doppiozero. Provo a fissare una determinata svolta neofolklorica che si compie nell’arte italiana sul finire degli anni Sessanta; e sulla crisi del mito Pop-modernista americano. Qui.

1_Giosetta-Fioroni,-Casa-interno-famiglia,-1969

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Una nuova Bolla di sapone sui peep-hole di ‪#‎GiosettaFioroni‬ oggi @Doppiozero. Provo a fissare una determinata svolta neofolklorica che si compie nell’arte italiana sul finire degli anni Sessanta; e sulla crisi del mito Pop-modernista americano. Qui.

1_Giosetta-Fioroni,-Casa-interno-famiglia,-1969

Per cogliere in modo intuitivo il tratto opaco e conformista di parte della società culturale italiana (‪#‎giovani‬ ‪#‎vecchi‬ ‪#‎dx‬ ‪#‎sx‬ ‪#‎trasversale‬) è sufficiente osservare quanti, in questi giorni @Facebook, un contesto editoriale circoscritto e puerile, si affrettano a trasformare ‪#‎Grexit‬ in un territorio discorsivo profondamente personale, su cui esercitare un diritto di commento.

Non mi riferisco – è ovvio – ai tanti post volatili né ai link profusi da ciascuno di noi per adesione spontanea o indignazione. Umano e inevitabile che sia così. Mi riferisco piuttosto ai non pochi che pretendono di intervenire per così dire professionalmente sulla questione greca, reclamando una qualche autorevolezza specifica e appellandosi direttamente a Merkel o a Lagarde senza temere per un attimo di sopravvalutare la propria voce, millantare familiarità immaginarie o reclutare opportunisticamente il dolore.

Tuttavia, come ogni antropologo sa bene, c’è sempre il pericolo di fare della cattiva sorte altrui l’occasione speculativa del proprio capitale reputazionale. Si parla allora di precipitosa identificazione con la vittima, un comportamento “estrattivo” legittimamente stigmatizzato dal discorso postcoloniale.

Questa autoinvestitura morale e professionale è abb riprovevole: ha senso contestare il paradigma neoliberista e al tempo stesso affannarsi a imporre se stessi come la merce più scintillante sui banchi del bazar industrial-culturale?

Le alleanze “di gradimento” che si stabiliscono sui social nei momenti di climax assomigliano alla mute di cani in caccia. Eppure per la compulsività o l’incontinenza dell’ego, anche qualora avessimo declinata l’opzione Reality, esistono cure più efficaci.

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Qui un mio inedito ‪#‎RobertSmithson‬ ‪#‎Earthworks‬, testo di una conferenza tenuta alla Reggia di Venaria.

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