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qui e qui (pix.).

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care e cari,

ecco qui il link all’eBook che ho curato con ‪#‎DeboraSpini‬ , Le parole, le pratiche, la cittadinanza, atti del convegno che abbiamo tenuto alla Georgetown University nell’ottobre 2014. Mi sembra ben riuscito ed è bilingue. ‪#‎criticadarte‬ ‪#‎storiadellarte‬ ‪#‎teoriapolitica‬ ‪#‎teoriaculturale‬ ‪#‎innovazione‬. Il download è gratuito qui.

I miei più cari saluti e auguri di Scintillante Anno Nuovo

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Sono davvero lieto di dare inizio oggi alla collaborazione con una rivista on line che considero tra le più interessanti della scena editoriale attuale,
@Scenari.

Scrivo di arte italiana contemporanea qui.

 

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Humaniores Disciplinae: “una proporzionata ragione di ciò che ci sta intorno”: mercoledì 9 aprile 2014, aula Sabatino Moscati, Dipartimento di Lettere e filosofia, via Columbia, 1

…A quali condizioni possiamo parlare di “innovazione” per le Humanities? E qual è il rapporto tra agenda di ricerca e contesti? Il discorso umanistico ha il vantaggio di un’estrema mobilità: può reinventare di volta in volta il proprio “oggetto” e non appare rigidamente vincolato a repertori immutabili o prefissati. Il dibattito sul futuro delle discipline storiche e sociali prefigura trasformazioni di rilievo mentre nuovi ambiti di ricerca dissolvono esauste barriere disciplinari…

Personalmente parlerò di teoria della critica e critica d’arte. Info quiqui [programma convegno]. Per la mia replica all’Appello in difesa delle scienze umane vd. qui

Ecco, qui è il podcast della mia intervista @Radio 3Suite su “Macchina e stella. Tre studi su arte storia dell’arte e clandestinità: Duchamp, Johns, Boetti” (e altro).

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-75f01c8d-9c4a-4ef4-ba21-a99e56c9c3c7-podcast.html

ps. si è parlato anche di questo (arte contemporanea e patrimonio, cosmopolitismo e diversità culturale)

ps. da un po’ tutti scrivono dell’importanza di una (bella! e se possibile meticolosa) routine per la creatività. A quanto pare il tema, tra i neuroscienziati in primis, è in auge. Il primo titolo cui avevo pensato era: “La santa routine”.

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